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In questa guida spieghiamo come scegliere uno smartwatch economico di qualità, analizzando i prezzi dei migliori prodotti e le offerte disponibili online.

Storia Smartwatch
1982: Pulsar NL C01
Pulsar è un brand Seiko e sebbene il modello NL C01 fosse piuttosto primitivo per gli standard attuali, è stato rapidamente seguito da altri modelli come l’UC -2000 del 1984 e l’UC-3000 del 1985. Entrambi questi orologi si mostravano ambiziosi, relativamente agli standard tecnologici degli anni Ottanta naturalmente. La mancanza principale riguardava le opzioni di connessione. Anche per il bluetooth occorreva attendere una decina di anni e l’hardware era ancora troppo grande e costoso: basti pensare all’enorme Motorola DynTAC 8000X del costo pari a quasi 4 mila dollari.
1984: Seiko RC-1000
Questo dispositivo era sincronizzato attraverso un cavo ed era compatibile con vari pc dell’epoca inclusi Apple e Commodore C64.
Un altro modello, RC-4000 (soprannominato il PC Datagraph) era stato prodotto nel 1985, guadagnando un quadrante in acciaio abbandonando il look in plastica; aveva una memoria ram di soli 2 KB.
1990: Seiko Receptor
Con l’avvento degli anni ’90 si è assistito ad un grande cambiamento nel mondo degli orologi intelligenti ed è avvenuto con l’orologio The Beep della Swatch, che ha seguito le orme del modello Seiko Receptor del 1990, un orologio che funzionava anche come cercapersone.
Per la prima volta gli smartwach erano connessi senza fili al mondo intero; mancavo loro…tutto il resto; altre funzioni cominciarono ad apparire a partire dagli anni Novanta, sempre grazie alla Seiko.
1998: Seiko Ruputer
Ruputer nel 1998 è stato più un computer che un orologio, potendo vantare un processore da 16 bit e 128 KB di RAM; lo schermo monocromatico LCD di 102×64 non era touchscreen; era possibile scrivere apps per il Ruputer in C.
In quegli anni anche Samsung stava pensando alla categoria degli smartwatch: il suo primo esperimento è stato il suo SPH-WP10, imitato da molti sebbene questo dispositivo non abbia poi riscontrato un notevole successo di pubblico.
IBM e Citizen hanno provato uno smartwatch Linux, il WatchPad, ma ha avuto vita breve; anche Fossil non è durato molto avendo trovato un modo per inserire il Palm OS in uno schermo molto più piccolo: svariati modelli sono stati lanciati dal 2002 al 2005.
2004: Microsoft SPOT
Microsoft ha l’abitudine di accedere precocemente ad un grande mercato, per cui non c’è da meravigliarsi nello scoprire che stava realizzando smartwatch all’inizio degli anni 2000. La piattaforma di Microsoft è stata chiamata Smart Personal Object Tecnology o SPOT, ed esso utilizzava il broadcast FM per aggiornare i dati degli abbonati nelle principali città degli Stati Uniti; ogni sottoscrizione aveva un costo pari a 59 dollari all’anno. Gli orologi SPOT sono stati distribuiti dal 2004 fino al 2008 e nel 2012 Microsoft ha deciso di chiudere l’aggiornamento di SPOT per MSN.
2009: Samsung S9110 Watch Phone
Microsoft ha avuto la giusta idea ma la risposta sbagliata. Il futuro dello smartwatch era wireless, ma non tramite FM: tramite Bluetooth. L’inarrestabile marcia della tecnologia smartphone ha significato che tutti i pezzi del puzzle hanno iniziato ad essere messi insieme: migliori batterie, schermi touch screen e basso consumo energetico, connessioni a breve raggio per dispositivi connessi ad internet come gli smartphone.
Dall’inizio del decennio, marchio dopo marchio, si è visto il potenziale di questa idea. Samsung aveva il suo S9110 Watch Phone (2009). Sony Ericsson aveva lanciato il suo LiveView (2010) per estrarre i dati dai telefoni Android, e Allerta InPulse (2010) aveva fatto lo stesso per Blackberry.
Il WIMM One (2011) dei laboratori WIMM ha portato una versione modificato di Android in un dispositivo delle dimensioni di un orologio; Motoactv di Motorola (2011) ha combinato le informazioni fitness e la riproduzione musicale ed Apple ha trovato che molti dei suoi iPod nani (ancora nel 2011) erano finiti sui polsi delle persone.
2012: Pebble e kit per il fitness
Dalla fine del 2012 la categoria degli wearables ha potuto vantare dispositivi come Nike+ Fuelbands e Jawbone Ups, il Pebble con lo schermo e-paper e il simpatico Cuckoo, lo smartwatch Sony e molti altri tipi di localizzatori GPS e monitor per l’esercizio fisico. Ma mentre molti di essi sono degli accessori davvero di qualità, le vendite relativamente ridotte suggeriscono che non c’è stata una così estesa diffusione degli smartwatch.
Samsung credeva di poter cambiare la situazione.
A partire dal 2013 si è assistita alla rapida crescita del mercato, con un numero sempre maggiori di aziende impegnate nel settore, a partire da Apple, che nel 2015 ha lanciato la prima versione di Apple Watch.
Come Scegliere uno Smartwatch Economico
Uno smartwatch, come dice la parola stessa, è un “orologio intelligente”. Si tratta in pratica di un computer miniaturizzato, pensato per essere portato al polso al posto di un classico orologio da polso.
Uno smartwach è dotato tipicamente di uno schermo a cristalli liquidi in tutto e per tutto simile a quello degli smartphone (tranne che per le dimensioni più ridotte). Le funzioni dello smartwatch possono essere comandate tramite lo schermo touch, e/o tramite pulsanti fisici posizionati attorno allo schermo.
Gli smartwatch possono essere più o meno…smart (intelligenti) ed avere perciò funzioni più o meno avanzate. La stragrande maggioranza degli smartwatch è pensata per lavorare in stretta sinergia con uno smartphone (o tablet), al quale si connette tramite la tecnologia Bluetooth senza fili.
Gli smartwatch più semplici fungono in pratica solamente da secondo display per il telefono, mostrando delle semplici notifiche: ad esempio, se il telefono riceve un messaggio, lo smartwatch si illuminerà, mostrando il contenuto del messaggio (o una sua anteprima). In questo modo, potremo velocemente controllare se il messaggio richiede la nostra attenzione in quel momento, oppure se possiamo rimandare la lettura approfondita e la risposta ad un secondo momento. Si tratta di una possibilità molto utile in tutte quelle occasioni in cui non vogliamo o non possiamo tirare fuori il cellulare dalla tasca o dalla borsa: se siamo a cena con qualcuno ad esempio, oppure se siamo in un autobus e ci è difficile usare le mani per prendere lo smartphone (soprattutto quelli moderni con schermi sempre più grandi che necessitano di entrambe le mani per essere usati). In questi casi lo smartwatch ci può essere comodo.
Molti smartwatch poi offrono la possibilità di interagire in modo più avanzato con il telefono in tasca. Pensiamo ad esempio a tutti quei momenti in cui stiamo ascoltando una playlist in cuffia, e vorremmo cambiare brano o aumentare il volume: sono tutte operazioni che diversi smartwatch permettono di fare. Abbinando il tutto a cuffie Bluetooth si possono eliminare completamente i cavi. Oppure, tornando all’esempio di prima, è possibile rispondere al messaggio direttamente dallo smartwatch, dettandolo con la propria voce grazie al microfono integrato.
Salendo di livello, gli smartwatch di fascia alta hanno integrati tutta una serie di sensori che monitorano informazioni sul nostro stato fisico (frequenza cardiaca, contapassi, sudorazione…) o altre informazioni (come ad esempio il GPS). Sono tutte funzioni che possono essere utili a chi deve tenere questi parametri sotto controllo, che sia per motivi di salute o per sport.
Alcuni smartwatch poi possono essere usati anche per controllare altri apparecchi: alcune televisioni Samsung, per esempio, possono essere gestite dagli smart watch dell’azienda, che permettono di alzare e abbassare il volume, cambiare canale e altro ancora.
Comprare uno smartwatch è un po’ come comprare uno smartphone: ci sono diverse caratteristiche da prendere in considerazione. Ecco quali sono:
Lo schermo di uno smartwatch può essere paragonato al quadrante di un orologio classico. Come è facile intuire, più sarà grande, maggiori informazioni potrà mostrare. Al contempo però uno smartwatch grande può essere meno bello esteticamente, soprattutto su polsi dal diametro ridotto.
Al di là della grandezza e dell’aspetto estetico (che è soggettivo), è importante valutare altri parametri: primo fra tutti la risoluzione. Esattamente come per uno smartphone, più pixel ci sono meglio è. Fondamentale è la leggibilità dello schermo alla luce solare, per essere in grado di usare lo smartwatch anche all’aperto in pieno giorno. Da non sottovalutare poi è la resistenza dello schermo agli urti: si tratta in fondo di un oggetto esposto a molti stress. In generale comunque, possiamo dire che se si acquista uno smartwatch prodotto da uno dei colossi dell’elettronica di consumo si avranno schermi di qualità.
Il cinturino è l’altro elemento “fisico” di grande importanza in uno smartwatch. Anche qui ci sono considerazioni estetiche su cui non ci addentriamo. Quello che vi possiamo consigliare però è di preferire prodotti che hanno cinturini intercambiali: non tanto per poterli cambiare quando cambia la moda, quanto perché se si dovesse rompere il cinturino non sarete costretti a mandare lo smartwatch in assistenza, in quanto basterà comprare a pochi euro un cinturino di ricambio.
La compatibilità con il vostro smartphone è fondamentale: come abbiamo detto infatti uno smartwatch, da solo, serve a poco. Gli smartwatch si collegano ai telefoni tramite la tecnologia senza fili Bluetooth. Anche se il vostro telefono è dotato di Bluetooth, la compatibilità può essere solo parziale, o addirittura nulla. Per evitare brutte sorprese leggete attentamente le schede tecniche, o – meglio ancora – chiedete al momento dell’acquisto di provare l’abbinamento dello smartwatch con il vostro cellulare.
Il processore e la ram sono molto importanti. Diversi smartwatch che avrebbero tutte le carte in regola per avere successo falliscono proprio su questo punto, risultando troppo lenti e infine inutilizzabili.
La durata della batteria è anche fondamentale. Uno smartwatch che non arriva a fine giornata è praticamente inutilizzabile. Leggete attentamente le recensioni per capire se lo smartwatch a cui siete interessati raggiunge questa durata minima di utilizzo. Per un oggetto che andrà ricaricato spesso, la facilità di ricarica è anche importante: alcuni modelli recenti possono essere ricaricati anche in modalità wireless.
Gli smartwatch sono sempre più diffusi, e non solo tra gli appassionati di tecnologia. Con l’uscita di Apple Watch, l’intera categoria ha beneficiato di una grande esposizione mediatica, e ora tutti vogliono uno smartwatch. E’ necessario però – almeno per la maggior parte di noi – confrontarsi con una domanda: che prezzi possono avere gli smartwatch?
Non è facile rispondere a questa domanda, perché ci sono ormai tantissimi modelli di smartwatch in circolazione, dai più semplici ed economici ai più lussuosi e cari. Partiamo dal punto di vista che non stiate cercando semplicemente il migliore smartwatch in assoluto, ma un buon smartwatch con un buon rapporto qualità prezzo. Insomma, siete delle persone normali, con buone disponibilità economiche ma attente anche a non esagerare.
Bisogna necessario innanzitutto capire cosa vi interessa di più: la funzionalità, o l’estetica? Se siete interessati principalmente all’estetica di uno smartwatch, allora c’è ben poco che possiamo suggerirvi: sui gusti non si discute; vi basterà guardare gli smartwatch disponibili, scegliere quello che vi piace di più dal punto di vista estetico, e decidere se potete permettervelo o no – a chi non piacerebbe un Apple Watch in oro?
Il prezzo di uno smartwatch è influenzato principalmente – ma non solo – dai componenti di cui è costituito. In generale, uno smartwatch con un processore ultraveloce, con molta ram, con uno schermo ad altissima definizione e via di questo passo costerà di più di uno smartwatch con caratteristiche hardware meno avanzate. Stesso discorso per i materiali con cui sono fatti cassa e cinturino. Tuttavia, sappiamo bene, anche per analogia con il più noto mercato degli smartphone, che certe marche sono più care di altre, senza motivi particolari, almeno se si guarda solo ai componenti fisici.
Smartwatch Economici più Venduti Online
Per concludere mettiamo a disposizione una lista degli smartwatch economici più venduti online. Tramite questo elenco è possibile individuare le offerte più interessanti, con i relativi prezzi. Inoltre, cliccando sui prodotti mostrati, viene aperta una pagina in cui è possibile leggere in modo dettagliato le caratteristiche tecniche dei prodotti e le recensioni dei compratori.
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